Le cappelle conservano il più grande complesso al mondo di sculture rinascimentali in cotto ambientate in architetture di squisita linea classicheggiante, composte su griglie metriche proporzionali al braccio fiorentino (cm. 58) con elementi decorativi in cotto che riproducono una versione "antica" dei luoghi di Gerusalemme.
Iniziando il giro delle cappelle si incontra per prima quella del Cenacolo (3) sul Monte Sion; alla sua destra, riadattando un fienile, si è allestito il MUSEO DEL SACRO MONTE (2) - mostra permanente - con pannelli esplicativi.
Il Cenacolo presenta una architettura articolata e complessa fedelmente ispirata a quella di Gerusalemme. Ha fronte a capanna con pilastri angolari e lesene laterali; nella sala principale a due navate con tre campate quadrate coperte a crociera e colonne ioniche, sono le scene dell'Ultima Cena e della Lavanda dei piedi. Attraverso un ballatoio sulla destra con portico su colonnette ottagonali e capitello a dado, si accede al pianerottolo con capitelli tuscanici che immette alla cappella della Pentecoste , ad un livello rialzato come a Gerusalemme: aula quadrata con cupola e pennacchi. Al centro la colomba invetriata da cui si partono le lingue di fuoco; la terracotta in parete è fra le più belle.
In Gerusalemme il Cenacolo era il centro principale dell'insediamento francescano con il Convento del Monte Sion, ma il fatto che sotto di esso vi si indicasse la Tomba di David portò alla sua distruzione da parte mussulmana e poi alla cacciata dei frati. Al piano terra invece un porticato in parte chiuso immette alla cappella della Incredulità di S. Tommaso .
Lungo la strada proseguendo sulla sinistra è la casa di Anna (4) con il gruppo dello schiaffo a Cristo con una cornice di angeli e con uno sfondo dipinto. L'alto rango del sacerdote è messo in evidenza dal trono e dal costume (guanti). La facciata presenta alcuni inserti seicenteschi come le finestrelle ellittiche.
Le due cappelle che si trovano proseguendo sulla destra, aggiunte posteriori al primitivo disegno, sviluppano invece il tema mariano che ha radici nel S. Vivaldo eremitico; la prima a croce greca è dedicata all'ANNUNCIAZIONE (5), tema caro a Firenze e ai Medici e mostra modi architettonici della fine del 5OO. La seconda è dedicata alla FUGA IN EGITTO (6) ed è stata ricostruita nel 1835.
Proseguendo sulla sinistra si trova la casa di Simone fariseo (7), non strettamente legata alla Passione, ma sede di un evento di forte presa che sottintende un invito alla redenzione delle peccatrici. Ha un vano quadrato ed una scarsella in cui è la scena della prostituta che con i capelli asciuga i piedi di Cristo al cospetto degli scandalizzati farisei; l'impianto risale alla seconda metà del 5OO.
La visita prosegue con l'ultimo edificio a destra del piccolo agglomerato: è la casa di Pilato (8). L'architettura allude ad un fabbricato con finestre e balconata che dà sul piazzale interno della condanna (il Lithostrotos): qui l'Ecce Homo è mostrato alla folla dopo la Flagellazione alla colonna e l'Incoronazione di spine (all’interno). Sotto in una prigione era prima la statua di Barabba tolta nell'800 perché rovinata dalle sassate che per tradizione le donne in cerca di marito solevano gettarvi. Dietro la Casa di Pilato era la CASA DI ERODE (9) di cui si vedono alcuni resti di muratura dietro sulla scarpata. Di fronte é la cappella della Andata al Calvario (10) elegante per le quattro paraste che sorreggono una doppia trabeazione e sopra un attico con frontone triangolare; all'interno i bracci sono coperti a volta a botte e il vano centrale a cupola. L'architettura mostra una ascendenza bramantesca ed é elaborata dalla tipologia dell'arco di trionfo romano ed a questo forse si allude con l'avvio processionale del Cristo. Anche i visitatori sono invitati ad affiancarsi al corteo entrando dalla porta destra e uscendo da quella sinistra. Nell'edicola addossata ed in fronte all'Ecce Homo è ancora l'eco della turba vociante "Crucifigge" mentre mute se ne stanno le pie donne. E' questo il luogo in cui il coinvolgimento dello spettatore è massimo: anche lui si trova fra la folla, fra i colpevoli ebrei.